Il Tantra e la via della sacra sessualità

Articolo di Flavia Vallarin
dalla rivista “Discipline bio-Naturali”

Il Tantra è un percorso spirituale che prevende la sperimentazione del piacere dei cinque sensi per trasformare positivamente la propria esistenza.


Praticando le tecniche tantriche si possono migliorare le proprie esperienze sessuali ma ciò non rappresenta l’obbiettivo principale. È casomai un piacevole effetto collaterale.
Il Tantra in sanscrito significa “strumento per espandere la coscienza”, quindi possiamo affermare che la meditazione rappresenta l’aspetto fondamentale di questa disciplina.
Vivere tantricamente ci porta nel momento presente, ci permette di sentire il corpo e sensibilizzarlo anche quando la tendenza è quella di identificarci solo nella mente, ci aiuta ad arricchire la propria vita di relazione e la vita sessuale, aumentando il senso di equilibrio e di pace.
Il Tantra non è una filosofia, non racchiude assiomi, principi e pensieri, ma è piuttosto una pratica che mina i pensieri, capovolge la logica e sradica condizionamenti e convinzioni che abbiamo su noi stessi e sul mondo, accompagna verso quello stato di coscienza che è possibile solo attraverso cose basilari quali il respiro e le sensazioni del corpo.
Praticare il Tantra richiede una buona dose di curiosità e desiderio di esplorare l’inesplorato, se aumentare il proprio livello di coscienza permette anche di diventare amanti migliori… ben venga!

Cosa significa essere una coppia tantrica
Essere una coppia tantrica significa mettere l’amore e la coppia al centro della propria esistenza ed elevarla spiritualmente attraverso le diverse tecniche tantriche. Ci sono coppie che praticano sesso solo una o due volte al mese e sono felici, altre sentono di farlo anche tutti i giorni con naturalezza senza bisogno di adeguarsi a un ritmo che la società definisce “giusto” o “sano”.
Il Tantra permette attraverso le sue pratiche di raggiungere uno stato dell’estasi, è possibile fare l’amore per ore, ma non bisogna pensare ad un obiettivo da raggiungere, non dobbiamo partecipare alle Olimpiadi e non ci sarà un premio alla fine, si tratta di permettere all’Energia che ci attraversa di portarci in un flusso che non ha obiettivi se non quello di vivere pienamente momento per momento. Troppo spesso anche fare l’amore diventa un gesto meccanico dove la nostra attenzione è rivolta all’esterno, non a noi, ma al partner o alla situazione: cosa farà, cosa
penserà di me, di ciò che faccio, piacerò oppure no…oppure ancora diventa così automatico “fare” che si pensa addirittura ad altro durante!
Altre volte ancora il sesso diventa un pretesto per soddisfare il proprio Ego o il proprio piacere. Il Tantra ci riporta a sentire il nostro corpo e ciò che proviamo e sentiamo e ci accompagna verso una dimensione di ascolto di se privilegiato e una persona più consapevole diventa una persona più felice e capace di relazionarsi in modo autentico.

Il massaggio tantrico
Il massaggio tantrico è un momento di condivisione della coppia, dove nessuno è al servizio di nessuno, dove non c’è un protocollo da seguire. È importante avere chiaro che quando nasce un tocco è bene che nasca spontaneo, facendosi appunto guidare dall’Energia che in quel momento viene contattata attraverso uno sguardo, attraverso il respiro. Durante il massaggio Tantra, ma non solo, è bene tenere sempre presente che tutto ciò che tocco, tocca anche me, quindi non c’è spazio per gesti meccanici o superficiali.
Lo scambio di Energia che avviene durante il massaggio è sempre reciproco, dove l’ascolto di se, oltre che dell’altro, diventa fondamentale. Questo tipo di consapevolezza portato nella vita di tutti i giorni permette di vivere l’attimo pienamente, ci toglie dall’automatismo dell’agire. In Occidente la Mindfulness parla proprio di questo, vivere consapevolmente momento per momento senza che il corpo e la mente vivano separatamente le esperienze creando un automatismo che porta invariabilmente al disagio.
La maggior parte delle persone considera il corpo come un oggetto che deve funzionare, deve mantenersi giovane e bello e possibilmente sano, ma il corpo non è solo qualcosa che “possediamo” ma ciò che siamo. Il respiro altresì viene dato per scontato, mentre è la funzione vitale più importante in assoluto, senza la quale non saremmo in vita, quando facciamo l’amore il respiro ci dice a che punto è la nostra eccitazione, se respiriamo in modo superficiale è come se tenessimo una Ferrari in garage senza la benzina nel serbatoio.

Esercizio dello specchio
Un primo modo per approcciarsi al Tantra consiste nel praticare l’esercizio dello specchio che ci permette di connetterci con il nostro corpo in modo consapevole. Esso spesso viene considerato solo quando ci manda qualche impulso che deve essere soddisfatto: fame, sete, bisogno di andare in bagno, sonno…
Guardiamolo invece di fronte ad un grande specchio, in modo da vederci dalla testa ai piedi, prendiamoci un momento in cui nessuno possa disturbarci ed osserviamo ciò che lo specchio rimanda senza giudicare ciò che vediamo.
Facciamo qualche respiro profondo e partiamo dai nostri abiti: cosa indossiamo? Cosa mostriamo di noi attraverso i vestiti? Ci sembra che ci rappresentino? Vorremmo mostrare dell’altro attraverso i vestiti? Ora concentriamoci sul viso e guardiamolo come se fosse distaccato da tutto il resto, come se lo vedessimo per la prima volta, come se incontrassimo questa persona per la prima volta e non per notare se abbiamo una nuova ruga o un foruncolo. Dopo esserci osservati per qualche istante a una distanza di circa mezzo metro proviamo a distaccarci ancora un po’ sempre respirando. Dopo esserci nuovamente riavvicinati, spogliamoci e restiamo in osservazione, mantenendo una respirazione profonda e rilassata, ma se questo non è possibile e notiamo agitazione, restiamo con quello che c’è continuando a respirare e chiedendoci: cosa ci dice il nostro modo di porci di fronte al mondo? Siamo fieri o umili? Quali parti del nostro corpo apprezziamo di più e quali di meno? Osserviamo ogni singola parte del corpo come se la vedessimo per la prima volta. Il nostro corpo racconta la sua storia come se fosse un libro e dedicandogli del tempo quotidianamente senza giudicarlo, ma accogliendolo in tutte le sue parti, molte insicurezze inizieranno a sparire, il nostro corpo è un tempio a cui dobbiamo dedicare amore e attenzione. Più spazio gli dedichiamo meno conflitto ci sarà, meno pregiudizi verso noi stessi si creeranno.
Dopo che avremo effettuato questo esercizio da soli, sarà altrettanto importante farlo con il proprio partner mettendosi l’uno di fronte all’altro inizialmente vestiti.
Il partner ci farà da specchio e noi racconteremo di noi, delle parti del corpo e di come le viviamo, di cosa proviamo.
Il partner resterà in silenzio proprio come farebbe lo specchio, egli accoglie, non giudica, resta recettivo e non interferisce. A momenti sembrerà molto difficile, ma pian piano sarà come raccontare una storia permettendo al nostro compagno di entrare in connessione profonda con noi e di scoprire cose che sicuramente non ha mai ascoltato. Prendetevi tutto il tempo che vi serve. È molto
importante quando si praticano gli esercizi usare una comunicazione che parli di ciò che si prova, di quali emozioni ci attraversano, non di ciò che si pensa, riportando tutto a una sfera troppo razionale e giudicante. Alla fine del rito si farà cambio.
Questo esercizio (lo chiameremo esercizio per semplificare ma quando si parla di Tantra sarebbe meglio chiamarli riti) permette di superare molte paure e insicurezze collegate al corpo e all’errata percezione che ne abbiamo.

Benefici del Tantra nella coppia
Volgendo lo sguardo alla dimensione intima della pratica, senza dubbio l’approccio tantrico contribuisce ad alleviare le tensioni di coppia, portando benefici in caso di problemi nel rapporto intimo e di coppia, quando questi hanno radici psicologiche. Il tutto grazie all’approccio rilassato e non competitivo al rapporto intimo dove decade ogni tensione da “ansia da prestazione”.

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