Trattamenti

 

Floriterapia

È una disciplina basata sulla visione olistica della vita fisica, psichica e spirituale che considera ogni persona come un’unità inscindibile. Intervenire su uno qualsiasi di questi piani porta ad interagire anche con gli altri, con una modificazione globale dell’individuo. Così i fiori possono essere usati per riequilibrare ogni problema, da quelli emotivi a quelli psichici.
Il dottor Edward Bach (1886-1936), dopo aver studiato l’omeopatia,, scoprì e analizzò i fiori e il loro potenziale di guarigione. Nel 1929 affermò che tutte le malattie non sono che la manifestazione fisica di un malessere, di una mancanza di armonia, causata da una situazione mentale che disturba l’equilibrio del corpo.
Nell’arco di qualche anno creò i trentotto rimedi, i fiori di Bach, rimedi floreali preparati nel modo seguente: qualche fiore fresco raccolto di mattino, con la rugiada, viene messo nell’acqua di fonte, in un recipiente di cristallo, poi il tutto viene lasciato qualche ora al sole (si tratta della dinamizzazione solare conosciuta da millenni, soprattutto in Egitto).
I fiori in seguito vengono tolti, il liquido filtrato, poi diluito (una volta) e stabilizzato con del cognac.
Bach si augurava per questi rimedi la più grande semplicità d’utilizzo, affinché tutti potessero accedervi.
Si tratta di un’informazione che viene trasmessa al corpo, un’informazione del fiore catturata nel recipiente per effetto solare e trasmessa all’acqua.
È dunque quest’acqua che porta con sé tali codificazioni e vibrazioni, che si trasmettono fino alle cellule.
A questo punto è bene introdurre la nozione della memoria dell’acqua: è evidente oggi, dopo le ricerche di Benvéniste (tra gli altri) e la dimostrazione fotografica di Masaru Emoto, che l’acqua ha una memoria, che è capace di integrare in sé delle informazioni e di trasmetterle al corpo umano, o quantomeno ai liquidi del corpo.

flavia vallarin naturopata torino (2c)

 

Aromamassaggio

flavia vallarin naturopata

Un massaggio personalizzato con tocchi in grado di produrre un benessere generalizzato e profondo. Gli oli essenziali agiscono a livello fisico e psicologico e sono un ottimo rimedio di prevenzione sui malesseri stagionali. L’aromaterapia è l’arte di utilizzare gli oli essenziali estratti dalle piante che ne rappresentano l’essenza, “l’anima”. L’aroma è la fragranza, il profumo della pianta, e può essere utilizzato per favorire il benessere della persona e per curarne il corpo e l’anima, grazie al fatto che ognuno di noi, attraverso l’olfatto, riceve informazioni che arrivano direttamente all’ipotalamo, la parte del cervello di formazione più antica, muovendo emozioni che richiamano alla memoria ricordi lontani e producendo endorfine che rilasciano una sensazione di benessere molto profonda.

Anche in natura la pianta impiega gli oli essenziali per funzioni importanti e ben precise: attirare gli insetti amici per favorire l’impollinazione, difendersi da muffe e batteri e comunicare con l’ambiente inviando messaggi profumati. L’uso e la scelta di un olio essenziale non sono mai casuali. La scelta di un olio piuttosto che di un altro ha a che fare col nostro modo di essere, con il nostro passato e il nostro vissuto. Questo perché non dobbiamo limitarci a operare una scelta in base alle proprietà dell’olio in questione, ma occorre cogliere la similitudine che la persona ha con una determinata pianta.  La pianta ha una sua personalità bene precisa, determinata dall’ambiente in cui è cresciuta, dal suo aspetto fisico e dall’utilizzo che se ne può fare (fondamentale e straordinaria è la classificazione delle piante fatta da Paracelso secondo quella che lui chiama “segnatura”); trovare quindi una similitudine tra la personalità dell’individuo e quella specifica pianta sortirà effetti più profondi e durevoli nel tempo, un trattamento davvero olistico: un microcosmo “pianta” all’interno di un macrocosmo “uomo” che si muove in un macrocosmo più grande.

 

Kinesiologia

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La kinesiologia, interviene per riequilibrare e liberare la “forza vitale” del corpo, l’obiettivo principale ì il riequilibrio delle forze che pervadono l’uomo, la prevenzione delle malattie e la stimolazione del naturale principio di guarigione insito in ogni uomo.

 

Cristalloterapia

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il mondo dei minerali offre l’affascinante possibilità di interagire sul piano energetico con le strutture più rigorosamente armoniche che la natura sia riuscita a generare. La peculiarità di base del cristallo è quella di essere una forma in estremo equilibrio materiale, strutturale ed energetico, ed il suo reale potere sta nella capacità di “riordinare” e riequilibrare secondo la propria struttura qualsiasi forma di energia gli passi attraverso.

I cristalli sono una fonte costante di benessere: essi si formano nelle viscere della Terra, in una meraviglia di forme e colori e vengono usati da migliaia di anni da Popoli di tutto il mondo (antichi Egizi, Indiani d’America, Maya, Aztechi e molti altri…) per scopi terapeutici e divinatori. I cristalli possiedono la capacità di interagire con l’ambiente che li circonda in modo costante ed armonico, rilasciando sotto forma di energia le “informazioni” da essi raccolte in migliaia di anni, tramite la terra, l’aria, l’acqua, il fuoco e l’esposizione planetaria.

Per questi motivi utilizzo i cristalli durante le sedute di cristalloterapia e li inserisco armoniosamente nei miei quadri e sculture raku, oltre che nei gioielli da me disegnati: avere sempre a portata di mano fonti di energia, nell’ambiente e nel corpo. Come può una pietra dare sollievo a un dolore? Perché e in che modo le pietre curano?

Per cominciare è necessario un breve richiamo di anatomia. Il nostro corpo contiene circa mille miliardi di cellule per ogni chilogrammo di peso. Queste ultime contengono il DNA, che decifrano differentemente secondo la loro specificità e funzione.

flavia vallarin naturopata

Le cellule hanno una durata di vita variabile. Alcune cellula vivono un giorno, altre, per esempio quelle nervose, tutta una vita.

Tutte le cellule sono strutturate in modo identico, o quasi: hanno un nucleo, una membrana, un liquido intracellulare nel quale nuotano gli organiti, uno dei quali si chiama “centriolo”; si tratta di una particella che ha la proprietà di controllare l’insieme del funzionamento della cellula. Il centriolo è composto di acqua (ventisettemila molecole) e da un nucleo di silice (quarzo) e di magnetite. Un individuo del peso di settanta chilogrammi avrà dunque circa da sette a mille miliardi di polvere di quarzo nel corpo.

È il centriolo che sta all’origine della divisione cellulare e dunque del rinnovamento cellulare (cioè della fase chiamata “mitosi cellulare”).

Il corpo eterico (il primo strato di energia che circonda il corpo fisico) è in risonanza con l’insieme dei centrioli e che non trasmette soltanto energia al corpo fisco, ma anche informazioni.

Si sarà facilmente compresa l’importanza dei centrioli, che bisognerà riinformare correttamente, bel caso in cui si fossero “sregolati” in seguito a una cattiva codificazione. A questo fine, le vibrazioni-informazioni dei prodotti omeopatici funzionano bene; così pure le vibrazioni dei colori, ovvero la cromoterapia.

Il principio di ri-informazione, o risonanza, può essere dimostrato in maniera semplice: prendete un diapason, fatelo vibrare e avvicinatelo a un altro diapason della stessa nota; quest’ultimo si metterà immediatamente in risonanza, cioè emetterà a sua volta quella nota.

Gli scienziati sanno che il nostro corpo vibra, che i nostri organi vibrano, che le nostre cellule vibrano; che, a seconda delle funzioni e delle aree, le vibrazioni non sono le medesime, ma hanno una lunghezza d’inda differente, come le note musicali e i diapason.

Dunque, se vi avvicinate a un oggetto A, la cui lunghezza d’onda è la stessa dell’”oggetto” da riparare B e se A vibra sufficientemente, la vibrazione potrà essere trasmessa da A a B; quest’ultimo si metterà a vibrare a sua volta (come il diapason).

Si prenda ora un prodotto “vibratorio” in risonanza con le cellule in questione e lo si avvicini , per via orale, per via cutanea o altro, a cellule “sregolate”: queste ritroveranno la loro vibrazione originaria.

 

Arteterapia

flavia vallarin naturopata torino

Utilizzare i colori e i simboli (quali ad esempio i mandala) offre un aiuto concreto per riconoscere e superare i malesseri. Essi infatti hanno un effetto terapeutico e permettono di entrare in contatto con la propria interiorità, rilassandosi e rinnovando le proprie energie. Il contatto con noi stessi viene approfondito attraverso tecniche di rilassamento e visualizzazione e i colori, con la loro vibrazione, permettono di dare vita e forma a ciò che emerge durante questi esercizi. Una lettura delle forme  e della simbologia cromatica, permette di entrare in contatto con una parte di noi inesplorata. L’inconscio si manifesta nel conscio attraverso l’arte.

Dipingere mandala favorisce la calma, allenta lo stress e ci permette di allontanare ansie e paure,  inoltre permette ai due emisferi (logico/razionale e intuitivo/simbolico) di comunicare meglio tra loro. Ritagliarsi uno spazio per sé, stare nel presente sospendendo il giudizio permettendo alla propria interiorità di emergere, costituisce una vera e propria forma di terapia dell’anima.

Gli artisti vedono cose diverse mentre disegnano, il semplice fatto di essere concentrati su un disegno altera il loro stato di consapevolezza li trasporta altrove fino a sentirsi un “ tutt’uno con l’opera”. Il tempo risulta come alterato e il mondo della parola si ritrae dalla coscienza.

Il fine di dipingere non è fare un dipinto, per quanto poco logico possa sembrare… Lo scopo che sta dietro ogni autentico lavoro artistico è il raggiungimento di uno stato d’essere, uno stato di elevata attività, più che un normale momento dell’esistenza. Il dipinto non è che un sottoprodotto, una traccia, l’impronta dello stato.

(R. Henri)

Immagini tratte da un corso sui Mandala:

Theta Healing

flavia vallarin naturopata torino

Il theta healing permette di sciogliere le credenze limitanti che ostacolano la realizzazione del proprio Sé e dei propri obiettivi.
Risulta anche molto utile per liberarsi dai condizionamenti che derivano dall’ambiente familiare e da tutto ciò che ci circonda, permettendo al nostro “seme” di rivelarsi in tutto il suo splendore originario, senza le sovrastrutture e le idee preconcette che ci impediscono di “sbocciare”.